Fondato nel XV secolo, il convento fu assegnato ad un certo Fra Paolo da Mileto nel 1464. Alcuni anni dopo, Papa Innocenzo VIII unì al covento l'Hospitale sede dell'amministrazione cittadina. Fu il più ricco dei conventi di Taverna ed aveva vasti possedimenti terrieri in Sila ed altrove. E' noto che i frati tenevano nel convento una farmacia della quale nel 1778 fu fatto un inventario e, risultando non utile, fu venduto a un tal Durante. Oltre alla medicina, all'erboristeria i monaci si dedicavano agli studi in genere, che coltivavano nella preziosa biblioteca che finì bruciata insieme all'archivio della chiesa durante le varie rivolte nella seconda metà dell'800. Il terremoto del 1783 danneggiò chiesa e convento tanto che si dovettero scendere le campane del campanile per essere rimesse al loro posto nel 1796 dopo l'applicazione di 4 catene di ferro. L'odierno insediamento nelle sale e nelle celle dei piani inferiori del Museo Civico costituisce un legame fra passato e futuro.