Nella riorganizzazione di Taverna nel XV sec. si colloca la fondazione del Cenobio dei Padri Domenicani. Nel 1748 Innocenzo VIII unì al convento dei Domenicani l'Hospitale di Taverna, sede dell'Amministrazione cittadina. Nello stesso anno all'interno della chiesa veniva eretta la Cappella dedicata al patrono S. Sebastiano Martire. La prima costruzione della chiesa, edificata in tufo, subì gravi danni a seguito del terremoto del 1662. La chiesa fu successivamente ricostruita e i lavori furono ultimati nel 1680. Nel 1861 "l'Università cittadina" stipulò la progettazione di un nuovo altare di S. Sebastiano, ed a proprie spese fece venire da Malta il quadro del glorioso Martire, dipinto dal celebre Cavalier Mattia Preti. Il 1 aprile del 1682 la famiglia Poerio contattò per la costruzione dell'altare dell SS. Crocifisso. Undici anni dopo venne terminato il ciclo degli affreschi raffiguranti le Storie della vita di S. Domenico Tra il 1794 e il 1795 iniziarono i lavori di riedificazione del campanile e in quegli stessi anni, dall'Oratorio di S. Maria della Pietà, venne trasferito il gruppo marmoreo raffigurante la Madonna col Cristo Morto, assieme ad altri arredi della chiesa. Agli inizi del XIX secolo, durante il dominio francese, il convento dei Domenicani viene soppresso per essere poi ricostituito nel 1820. Nel 1861, un vero assedio da parte di circa 200 briganti, costrinse gran parte della popolazione a rifugiarsi nella chiesa di S. Domenico, fino all'arrivo delle Guardie Regie. In questa circostanza, a causa di un incendio, viene perduto l'intero archivio della chiesa e la preziosa biblioteca dei Domenicani. Negli oscuri anni della guerra e della difficile ricostruzione, non si hanno notizie storiche rilevanti riguradanti la chiesa di S. Domenico, fino al saccheggio della notte del 26 febbraio del 1970, quando vengono rubati dagli altari, dipinti di Mattia Preti, del fratello Gregorio ed altri attribuiti ad ignoti autori. A seguito del furto si decide la chiusura della chiesa ed il trasferimento in altre sedi del restante patrimonio artistico. Le opere trafugate furono poi recuperate tra il 1972-73, ed in questi stessi anni viene avviato un nuovo progetto di recupero dell'intero edificio Domenicano.

 

 

Chiesa monumentale di S.Domenico (documento storico)


Interno della Chiesa monumentale di San Domenico (foto e video)


 

 

Grazie all'associazione "I Love Taverna" per il seguente video