L'anno preciso della costruzione della chiesa non si conosce, ma da documenti si pensa possa risalire alla prima metà del quattrocento. Il 18 aprile del 1638, una icona raffigurante la Madonna col Bambino, tenuta in casa di un parrocchiano, manifesta segni miracoloci e viene portata nella chiesa di S. Martino. I segni miracolosi dell'icona destano forte impressione tra la gente di Taverna e dei borghi vicini. Tutto ciò porta alla ricostruzione di S. Martino dove il 20 maggio del 1653 viene letto un decreto che dichiara veri i miracoli dell'icona. Nel 1699 vengono terminati i lavori di ristrutturazione della chiesa, poi, per tutto il secolo successivo, non si riscontrano notizie storiche rilevanti. Nel 1911, il parroco Cosentino, per sua devozione, fa costruire il nuovo altare maggiore, cercando di riparare al grave stato di abbandono della chiesa. Negli anni 60 l'edificio venne chiuso al culto dopo un inutile intervento architettonico di restauro. Nel 1989 gli arredi e le altre opere d'arte della chiesa, scampati ai saccheggi, vengono trasferiti nella parrocchia di Santa Barbara. Bisogna aspettare il 1992 per dare inizio a lavori di restauro che portarono la riapertura della chiesa e restituiscono ai tavernesi uno dei suoi più importanti monumenti.

Interno chiesa