“Mirate al petto…non al viso”

Eroiche le ultime parole pronunciate prima di morire. Non c’è paura nel tono della voce. Lo sguardo rivolto verso quel mare che prometteva grandi vittorie e che invece l’ha condotto sino all’ ultimo dei suoi giorni, lo stesso mare che lo separa dai suoi grandi amori: Carolina, Achille, Letizia, Lucien e Luisa. La storia del Castello di Pizzo è legata alla morte di Gioacchino Murat, Re di Napoli, uomo valoroso, impavido che a Pizzo cercava la vittoria e la riconquista del suo regno e invece vi trovò la morte. All’ interno del maniero una ricostruzione storica riproduce gli ultimi giorni di vita di Gioacchino Murat, rappresentando i diversi momenti della detenzione del Re e dei suoi uomini: all’ interno delle celle, nei semisotterranei, è riprodotta la loro prigionia; al primo piano è rappresentata la scena del sommario processo contro il Murat; nella cella in cui il Re trascorse gli ultimi momenti della sua vita e in cui scrisse la lettera di addio alla moglie Carolina e ai suoi quattro figli, sempre al secondo piano, è riproposta la scena della confessione del Re con il Canonico Masdea (fonte).

Anche qui l'ingresso è a pagamento (sempre 3 €, come nel film "non ci resta che piangere" laughing!)

La struttura è tenuta veramente bene, non sono presenti guide, ma tutto è raccontato minuziosamente dalle varie affissioni.

lei è in attesa wink

Completata la visita al castello e visitate le stradine interne di Pizzo, decido di rientrare ma prima è d'obbligo la pausa ...

Proprio buono!!! Vi lascio ora con un piccolo video riassuntivo e al prossimo giretto.