La storia della Sila fin dall'antichità è collegata allo sfruttamento delle risorse boschive. Per i romani essa era la selva per eccellenza che forniva il legname per la costruzione di navi leggere. Sin dal XVI sec. nessuna autorità si occupava organicamente del regime giuridico da conferire alla Sila. Qualche timido tentativo si ebbe in periodo normanno prima e sotto il regno di re Raberto d'Angiò dopo. Questi tentativi, di dare alla Sila un regime giuridico, vennero resi vani, dalla politica dissennata degli Aragonesi. Questo portò, nel corso dei secoli, a spezzettare il territorio dell'altopiano fra diversi proprietari.La mancanza di strade unita alla vastità del territorio e alla grandiosa estensione dei boschi, fu rifuggio preferito di briganti e fuorilegge. Tutto ciò fece si che molti privati usurpassero e sfruttassero vaste estensioni di territorio a cui si diede il nome di difese. Nel corso del XVII sec. per mezzo di una transazione con lo stato e previo il pagamento di somme irrisorie, molte di queste difese divennero proprietà private accrescendo in tal modo lo sfruttamento e la distruzione incontrollata della foresta e delle sue risorse.Oggi nella Sila Piccola, ricadente nel comune di Taverna, vengono individuata tre diverse aree biogenetiche: Villaggio Mancuso, Cuturelle e Gariglione.La flora presenta al visitatore una vegetazione lussureggiante ricca di molte specie floreali, che conferiscono al paesaggio, una invidiabile visione.Altrettanto ricca è la fauna che spazia dal lupo appenninico allo scoiattolo, dal cinghiale al capriolo, per passare poi alla specie ornitologica che fa notare la presenza del picchio nero, della poiana, del falco pellegrino nonchè dell'avvoltoio degli agnelli.Il clima, in base alla distribuzione delle precipitazioni, è da considerarsi di tipo mediterraneo, molto più umido rispetto alla Sila Grande. Durante l'inverno le precipitazioni nevose raggiungono a volte anche livelli eccezionali e, nelle valli meno esposte al sole, il manto nevoso riesce anche a conservarsi fino all'inizio di maggio. Per quanto riguarda l'estate è generalmente fresca.Oggi la Sila con i suoi paesaggi con il suo clima, è diventata la riserva del turismo mediterraneo e attira ogni anno turisti da tutt'Italia.